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La mia esperienza personale e la mia visione della mia vita in Lituania è completamente soggettiva

Specchio del mondoSono tantissimi anni che scrivo su questo blog. Ho iniziato nel 2004 e da allora, quasi per caso, karimblog.net è diventato un punto di riferimento riguardo alla Lituania. Il successo di questo blog però ha travisato quello che è lo scopo di questo blog ovvero raccontare le mie esperienze e le mie personali visioni. Più volte ho ribadito che non sono un giornalista e non sono tenuto a raccontare in completa imparzialità la mia vita in Lituania. Se ci pensi bene anche il giornalista che dovrebbe essere imparziale, in realtà ha delle grandi difficoltà ad esserlo altrimenti non esisterebbero i giorni di parte o comunque tendenti verso una fazione politica rispetto ad un'altra.

Uno scorcio di Lituania tratta dal libro "Il compagno Don Camillo"

Ho sempre letto con piacere i libri di Giovannino Guareschi su Peppone e Don Camillo, nel libro "Il compagno Don Camillo" mi sono imbattuto in una descrizione della campagna Ucraina che mi ha riportato un aspetto della Lituania che mi ha sempre colpito molto profondamente.

E' la Lituania meta di turismo sessuale? Per molti italiani si


Anche se continuo a ribadire che le donne lituane sono istruite, indipendenti e caratterialmente molto forti, c'è chi ancora confonde la Lituania con i paesi dell'est nella situazione sociale degli anni '80. Lo stereotipo mi ricorda molto il film Un sacco bello di Carlo Verdone dove in un dei tre personaggi del film, interpreta Enzo un ragazzo sulla trentina che sta organizzando un tour del sesso a Cracovia e non riesce a trovare un compagno di viaggio.

Illuminante una frase di "Enzo" all'amico che non vuole più partire:


E poi scusa,
avemo fatto il passaporto
avemo fatto il visto
avemo comprato le carze de seta
avemo comprato le biro!

Due mesi in Italia, la Lituania è ormai un ricordo lontano. Cosa fare del blog?

Punto interrogativoOrmai sono quasi due mesi che sono in Italia.

Di nuovo a radio24, ma stavolta su Melog 2.0

Oggi sono stato ospite del programma Melog su Radio24 per parlare delle donne dell'est. L'intervento è stato breve, ma emozionante. Appena uscirà il podcast, mi ascolterò la puntata per intero e scriverò tutto ciò che avrei voluto dire.

Italia, un mese dopo

Non stiamo a perdere tempo con i difetti di questo grande paese rappresentato da questa piccola città. Ci limitiamo a vivere tutto ciò che di bello l'Italia ci riserva. C'è un sole ed una campagna stupenda e le montagne influiscono sul nostro umore tanto sono belle da vedere.

"Greta, vuoi tornare a Klaipeda?"
"No, voglio stare in Italia tutto il giorno!"


Centallo è un paesino vicino a Cuneo abitato da cinquemila anime. C'è un po' di tutto e si può fare tutto senza prendere l'auto. Da buon italiano che vive in un piccolo borgo, tutti mi conoscono e io conosco praticamente tutti. All'ora di pranzo prendo la bici, metto Greta sul seggiolino e andiamo per le strade di campagna a vedere le mucche, il fiume e il vecchio mulino. Per la strada raccogliamo i fiori da portare a mamma e prima di arrivare a casa la bimba si è già addormentata poggiando la testa sulla mia schiena.

C'è una cosa che se in un paese manca non la si può importare. E' la felicità

Depressione, la si sente con il freddo, il cielo color grigio e il vento freddo tagliente che trasforma una passeggiata in un calvario. La depressione è la vera e unica piaga di questo paese e la si sente, a pelle.


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